Consiglio degli stati svizzero servizio militare; niente più privilegi per i franco svizzeri, 10 marzo 2026
- 14 mar
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Il Consiglio degli Stati ha ribadito, con 40 voti a favore e nessun contrario, il sostegno alla mozione di Mauro Poggia (MCG/GE) per impedire ai cittadini franco svizzeri di sottrarsi troppo facilmente agli obblighi militari. A differenza del Nazionale, però, gli Stati non vogliono estendere la nuova regolamentazione a tutti i binazionali. L’attuale accordo con la Francia permette ai giovani con doppia cittadinanza di scegliere, prima dei 19 anni, di svolgere il servizio nell’altro Paese; in Francia il servizio militare è stato sostituito da una semplice “Giornata della difesa e della cittadinanza” a partire dai 16 anni. Poggia denuncia una disparità di trattamento, poiché questa giornata esonera anche dal pagamento della tassa di esenzione in Svizzera. Il Consiglio federale non intende agire unilateralmente, ma è disposto ad avviare negoziati con Parigi per modificare l’accordo del 2010. Nel dicembre scorso, il Consiglio nazionale ha modificato la mozione chiedendo che il servizio militare svolto all’estero sia riconosciuto solo se comparabile a quello svizzero; altrimenti i binazionali dovrebbero pagare integralmente la tassa di esenzione. La mozione torna ora al Nazionale per eliminare le divergenze. Il ministro della difesa Martin Pfister ha ricordato che, se inizialmente si stimavano 600 casi all’anno, negli ultimi dieci anni in media 731 franco svizzeri non sono stati arruolati annualmente in Svizzera. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
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