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Consiglio degli stati: agricoltura e PFAS, si tenga conto anche di aspetti economici

  • 7 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 10 mar


Data: 05.03.2026

Consiglio di stato: agricoltura e PFAS, si tenga conto anche di aspetti economici

 

Il Consiglio degli Stati ha approvato senza opposizioni la mozione che chiede di considerare anche le conseguenze economiche nella definizione dei valori limite per le sostanze per‑ e polifluoroalchiliche (PFAS) in agricoltura. La Camera alta ha fatto propria la versione modificata dal Consiglio nazionale, pensata per sostenere gli agricoltori colpiti da livelli eccessivi di queste “sostanze eterne” nei loro prodotti.

I PFAS, presenti in migliaia di composti chimici di uso quotidiano, contaminano suolo, acque e alimenti. Concentrazioni elevate possono risultare nocive per la salute, con potenziali effetti cancerogeni e interferenze sul sistema endocrino. L’inquinamento attuale deriva in gran parte dallo spargimento dei fanghi di depurazione, una pratica un tempo autorizzata e persino promossa.

La mozione chiede al Consiglio federale di fissare valori limite per i PFAS che tengano conto non solo dei rischi sanitari e ambientali, ma anche dell’applicabilità pratica, dell’inquinamento di fondo, della coerenza con altri standard e dell’impatto economico sulle aziende agricole. L’iniziativa parlamentare è stata presentata dopo i casi emersi nel Canton San Gallo, dove nel 2024 ad alcune aziende è stato vietato di vendere latte e carne contaminati.

Nel frattempo, il Dipartimento federale dell’interno sta già lavorando a una regolamentazione temporanea per l’immissione sul mercato di derrate alimentari provenienti da aree con contaminazione elevata da PFAS.

 

 

Grazie della vostra attenzione.


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