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Consiglio degli stati: carne, dichiarare paese di origine e trasformazione

  • 7 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 10 mar



Data: 05.03.2026

Consiglio di stato: carne, dichiarare paese di origine e trasformazione

Il Consiglio degli Stati ha approvato, con una maggioranza risicata di 20 voti a 18, la mozione della consigliera nazionale Meret Schneider (Verdi/ZH) che introduce l’obbligo di dichiarare l’origine e il Paese di trasformazione della carne proveniente da animali trasportati per diversi giorni. La misura prevede anche restrizioni doganali mirate, nonostante l’opposizione della commissione preparatoria e del Consiglio federale.

Secondo Schneider, la carne a basso costo ottenuta da animali sottoposti a lunghi trasporti rappresenta non solo un problema di benessere animale, ma anche una concorrenza sleale per gli allevatori svizzeri che rispettano standard più severi. A sostegno della mozione è stato ricordato l’episodio del 2021, quando il blocco del Canale di Suez lasciò alla deriva navi cariche di bestiame, causando la morte di numerosi animali.

I contrari hanno denunciato l’impraticabilità di un obbligo di dichiarazione in un mercato globalizzato e il rischio di violare accordi commerciali internazionali con nuove restrizioni doganali. Argomentazioni che non hanno convinto la maggioranza del plenum, secondo cui i consumatori devono poter sapere se la carne acquistata proviene da filiere che prevedono trasporti di lunga durata, soprattutto alla luce delle differenze tra gli standard svizzeri e quelli di molti Paesi esteri.

 

 

Grazie della vostra attenzione.

 


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