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Consiglio nazionale svizzero: energia, no proroga legge imprese sistemiche, 19 marzo 2026

  • 22 mar
  • Tempo di lettura: 1 min

 

Il Consiglio nazionale ha deciso di non entrare nel merito della proroga della legge sugli aiuti alle imprese elettriche, con 94 voti contro 84, rinviando il dossier agli Stati. La commissione proponeva una proroga fino al 2029 (non al 2031) e una riduzione del credito da 7 a 5 miliardi. I favorevoli ricordano i rischi per l’approvvigionamento elettrico, già emersi dopo l’attacco russo all’Ucraina. La commissione sottolineava che Alpiq, Axpo e BKW hanno migliorato la loro liquidità, riducendo la dipendenza dalla Confederazione. Gli avversari ritengono invece superflua la proroga: Axpo dispone di 5 miliardi di aiuti privati, BKW di 1,5 miliardi, Alpiq di 3,6 miliardi, e tutte hanno registrato utili elevati. Ricordano inoltre che il piano di salvataggio del 2022 includeva una linea di credito da 4 miliardi, mai usata. Secondo Imark, la proroga costerebbe 60 milioni di interessi, a carico dei consumatori. Pult e il ministro Rösti ribattono che l’instabilità dei prezzi di gas e petrolio dopo la guerra in Medio Oriente rende ancora necessario mantenere il meccanismo di sicurezza.

 

Grazie della vostra attenzione.

 


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