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Consiglio nazionale svizzero: sostenere trasporto combinato anche dopo il 2030, 16 marzo 2026

  • 17 mar
  • Tempo di lettura: 1 min


 

Il Consiglio nazionale ha approvato con 123 voti contro 61 (una astensione) la mozione per prolungare oltre il 2030 i sostegni al trasporto combinato, invertendo la tendenza al ritorno delle merci sulla strada. Un testo identico era già stato adottato dal Consiglio degli Stati, e ora entrambi passano al Consiglio federale.

La decisione risponde al rapporto sul trasferimento del traffico: l’obiettivo di 650'000 transiti stradali non è stato raggiunto, con 960'000 passaggi nel 2024. La quota ferroviaria è scesa al 68%, dato definito “drammatico” per il 2025. Pesano i ritardi nelle infrastrutture, come i 20 anni accumulati sulla linea Karlsruhe–Basilea.

Secondo i sostenitori, il prolungamento dei contributi garantisce investimenti e previene un ritorno massiccio dei camion. Il Consiglio federale, ricordando la fine anticipata dell’autostrada viaggiante nel 2025, sostiene la mozione.

L’UDC ha chiesto invano la bocciatura, ritenendo prematuro confermare i sussidi e attribuendo il calo del traffico ferroviario alla debolezza economica in Italia del Nord, Germania, Belgio e Paesi Bassi. Per il partito, estendere gli aiuti di 5 anni rischia di renderli permanenti senza riportare i transiti a 650'000.

 

 

Grazie della vostra attenzione.


 


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