top of page

Il Consiglio degli Stati in breve parte 1, 10 marzo 2025

  • 14 mar
  • Tempo di lettura: 2 min


Il Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità l’impiego di 5000 militari per garantire la sicurezza al vertice G7 di Evian del 15 17 giugno. Con 37 voti contro 2 e 4 astenuti, ha inoltre prorogato fino al 2019 la presenza della Swisscoy in Kosovo con 215 militari. È stata ritirata una mozione sulla politica di sicurezza, poiché le richieste risultano già adempiute. Approvata tacitamente la mozione Wyssmann per permettere agli ex militari di tornare in servizio. Con 40 voti a 0, gli Stati hanno ribadito il sostegno alla mozione Poggia sugli obblighi militari dei franco svizzeri; il dossier torna al Nazionale. Via libera tacito alla mozione Dobler per eliminare gli incentivi finanziari negativi che penalizzano le donne soldato, e alla mozione Wüth per un programma armasuisse a sostegno del settore sicurezza difesa. Nella sessione speciale “Servizio di intelligence” sono state approvate tre mozioni: due di Dittli e Binder Keller contro l’estremismo violento e una di Gmür Schönenberger sulle ingerenze straniere. Approvata tacitamente anche la mozione Juillard per garantire l’esercizio del laboratorio sotterraneo di Mont Terri. Sul fronte sportivo, accolti due postulati sulle modalità di promozione dello sport e sul programma Gioventù e Sport. Gli Stati hanno inoltre deciso un contributo di solidarietà di 50'000 franchi per i feriti gravi e i familiari delle vittime dell’incendio di Crans Montana, ampliando la cerchia dei beneficiari. Con 30 voti contro 10, è stata approvata la mozione Damian Müller per rendere più efficienti rimpatri ed espulsioni, prevedendo l’intervento di un altro Cantone in caso di inazione. Sul tema della violenza domestica, approvate tre mozioni: Maret (32 voti contro 9 e 1 astenuto) per una legge quadro uniforme; Z’Graggen (tacitamente) per integrare il rifiuto della violenza tra i criteri d’integrazione; Gmür Schönenberger (36 voti contro 3) per un monitoraggio nazionale degli autori. Bocciata con 24 voti contro 12 la mozione Chiesa per negare aiuto sociale e soccorso d’emergenza ai destinatari di un ordine di allontanamento definitivo, poiché il soccorso minimo è garantito dall’articolo 12 della Costituzione. Respinta di misura (20 voti contro 19) la mozione Stark per applicare ai centri cantonali le regole dei centri federali. Nella sessione straordinaria sull’asilo, approvate due mozioni UDC: Chiesa (32 voti contro 11) per coprifuoco o detenzione fino a 10 giorni nei centri federali; Germann (27 voti contro 15 e 1 astenuto) per una nuova strategia dell’asilo con riduzione delle domande, dei costi e più rimpatri. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch


Commenti


© 2026 by Rimani aggiornato.  Powered and secured by Wix

bottom of page