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Il Consiglio degli Stati in breve parte 2, 5 marzo 2026

  • 7 mar
  • Tempo di lettura: 2 min


Data: 05.03.2026

Il Consiglio degli Stati in breve, 5 marzo 2026.

 

Il Consiglio degli Stati ha affrontato oggi un’agenda particolarmente densa, approvando una serie di mozioni che toccano agricoltura, sanità, lavoro e politiche sociali. Sul fronte agricolo, la Camera alta ha dato il via libera – con 31 voti a 12 – alla revisione della Legge sull’agricoltura per facilitare l’omologazione in Svizzera di pesticidi già autorizzati in Paesi vicini, oltre che nei Paesi Bassi e in Belgio. Ha inoltre approvato, con un margine minimo (20 a 19), due mozioni per accelerare l’autorizzazione dei pesticidi a basso rischio.

In ambito sanitario e scientifico, gli Stati hanno sostenuto una mozione per rafforzare la ricerca clinica semplificando le procedure, e un’altra che chiede di rendere interamente autofinanziate tramite tasse ed emolumenti le prestazioni di Swissmedic, approvata per 24 voti a 21. Via libera anche a una mozione che introduce criteri più chiari e contributi ridotti per i familiari curanti, oltre a nuove regole per le organizzazioni Spitex che impiegano parenti come prestatori di cure.

Sul piano sociale ed economico, la Camera ha approvato una mozione per rendere più attrattivo il lavoro dopo il pensionamento, mentre ha respinto una proposta del Nazionale che chiedeva basi uniformi per rilevare dati sui diritti dei minori. È stata invece accolta la mozione – modificata dal Nazionale – che chiede valori limite per le sostanze chimiche PFAS in agricoltura, includendo anche le conseguenze economiche oltre ai rischi sanitari e ambientali.

In tema di benessere animale e trasparenza per i consumatori, gli Stati hanno approvato per 20 voti a 18 la mozione Meret Schneider che introduce l’obbligo di dichiarare l’origine e il Paese di trasformazione della carne proveniente da animali trasportati per giorni, accompagnato da possibili restrizioni doganali.

Infine, è stata respinta come superata una mozione del 2022 che chiedeva modifiche alla Legge sulle epidemie per indennizzare persone e imprese colpite da chiusure obbligatorie.

Grazie della vostra attenzione.

 


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