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Il Consiglio degli Stati svizzero in breve

  • 5 mar
  • Tempo di lettura: 1 min


Il Consiglio degli Stati svizzero in breve.


Data: 04.03.2026


Principali decisioni:

Pena detentiva a vita — Gli Stati confermano che la liberazione condizionale per l’ergastolo debba essere possibile solo dopo 17 anni (oggi 15) e vogliono applicare la regola anche alle pene già in corso (33 voti a 12). Il dossier va in conciliazione.


Doppio cognome dopo il matrimonio — Gli Stati mantengono la loro posizione: un cognome coniugale unico, senza possibilità di combinazioni individuali come vuole il Nazionale. Confermato anche che si può trasmettere solo il cognome da nubile/celibe. Il dossier torna al Nazionale.


Crans‑Montana — Approvata la legge urgente con 33 voti a 3 e 7 astensioni: contributo una tantum di 50 mila franchi per ogni ferito e per i familiari delle vittime (41 morti, 115 feriti). Il governo chiedeva poco più di 35 milioni: 7,8 milioni per i contributi, 20 milioni per la tavola rotonda (non approvati), 8,5 milioni ai Cantoni. Il dossier passa al Nazionale.


Criminalità organizzata — Approvato il postulato Julliard (Centro/JU) per valutare se servano strumenti penali più efficaci, anche ispirati all’Italia.


Tifosi violenti — Approvato il postulato Gmür‑Schönenberger (Centro/LU) per accelerare le sanzioni, sul modello della Gran Bretagna.


Iniziativa Bussola — Respinta per 23 voti a 22 la mozione Schmid (PLR/GR) che chiedeva di votare l’iniziativa prima dei nuovi accordi con l’UE. L’iniziativa è riuscita il 21 ottobre 2025 e chiede la doppia maggioranza per i futuri trattati con Bruxelles.


Grazie della vostra attenzione. Ciao.



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