Il Consiglio degli Stati svizzero in breve, 17 marzo 2026
- 21 mar
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Il Consiglio degli Stati ha raccomandato la bocciatura dell’iniziativa sull’alimentazione, giudicata irrealistica, dopo che il Consiglio nazionale aveva già respinto il testo lo scorso dicembre senza proporre un controprogetto. L’iniziativa “Per un’alimentazione sicura…”, che mira a rafforzare la sicurezza alimentare puntando su più derrate vegetali rispetto a quelle animali, è ora pronta per le votazioni finali. Sul fronte dei salari minimi, gli Stati hanno stabilito per 27 voti a 15 che i contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale prevalgano sui salari minimi cantonali, confermando con lo stesso risultato (27–15) l’entrata in materia e respingendo la proposta rosso-verde di non dare seguito al progetto; il dossier torna al Nazionale, mentre in aula è stata evocata la possibilità di un referendum. È stato inoltre approvato per 32 voti a 6 e 2 astensioni l’accordo di libero scambio AELS–Malaysia, che prevede agevolazioni doganali fino a 12’500 tonnellate di olio di palma, punto contestato dalle organizzazioni ambientaliste; i sostenitori assicurano nuovi obblighi in materia di diritti umani, lavoro e ambiente. Gli Stati hanno poi respinto una mozione del Nazionale che chiedeva di portare al 100% la copertura dei costi dell’Ufficio federale del servizio civile, mentre hanno accolto tacitamente una mozione del Nazionale sulla proporzionalità nell’ordinanza sui pagamenti diretti. Con 29 voti a 10 è stato approvato un postulato del senatore Pascal Broulis (PLR/VD) per favorire la produzione indigena nelle manifestazioni sostenute dallo Stato. È stata respinta tacitamente l’iniziativa ticinese che chiedeva l’introduzione di una seconda lingua obbligatoria per gli apprendisti, ora trasmessa al Nazionale, mentre due iniziative cantonali di BE e TG sull’autoapprovvigionamento in zucchero sono state stralciate.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: https://www.parlament.ch
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