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Il Consiglio degli Stati svizzero in breve, 9 marzo 2026

  • 14 mar
  • Tempo di lettura: 1 min


Il Consiglio degli Stati ha esaminato le divergenze sugli sgravi 27 per il triennio 2027‑2029, con differenze ancora aperte su agricoltura, trasporti e pericoli naturali: il dossier torna al Nazionale. Sul dossier Mercati finanziari, gli Stati mantengono la divergenza con il Nazionale riguardo agli assoggettati alla vigilanza nella cooperazione internazionale; anche questo dossier rientra al Nazionale. Approvati all’unanimità il Protocollo di modifica della CDI con la Croazia e l’Accordo aggiuntivo alla CDI con il Belgio, entrambi ora al Nazionale. Via libera tacito alla mozione Wicki sugli appalti, che chiede l’adeguamento dei valori soglia per rafforzare le imprese svizzere; il Nazionale deve ancora pronunciarsi. Bocciata, con 30 voti contro 10 e 2 astensioni, la mozione Poggia sul libero passaggio nelle assicurazioni complementari; Governo e maggioranza temono premi più alti e rischi per la solvibilità. Approvato con 30 voti contro 11 e 1 astensione il postulato Friedli sugli effetti di Basilea III sui costi di finanziamento delle PMI. Approvato con 30 voti contro 9 e 1 astensione il postulato Fivaz sulle misure per permettere ai pensionati di mantenere la propria abitazione nonostante il calo del reddito e i vincoli ipotecari. Infine, con 24 voti a 19, gli Stati accettano il postulato Rieder per valutare un modello di temporary public ownership (TPO) nel diritto bancario, nonostante le forti riserve della ministra Keller‑Sutter sui rischi finanziari e sulla gestione statale di istituti di grandi dimensioni. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch


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