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Il Consiglio degli Stati svizzero in breve parte 2, 12 marzo 2026ff

  • 15 mar
  • Tempo di lettura: 1 min






Nell’ultima seduta della seconda settimana di sessione, il Consiglio degli Stati ha approvato la revisione della legge sui diritti politici con 35 voti a 2, introducendo novità sulle votazioni federali, sui ricorsi e sull’e‑collecting; il dossier torna al Nazionale. Sono state poi respinte 6 mozioni del Nazionale sull’uso dell’Id‑e per la raccolta elettronica delle firme e bocciata una mozione sulla demografia. Con 30 voti contro 9, gli Stati hanno adottato una versione modificata della mozione Fischer sulle inchieste amministrative, limitando l’obbligo di collaborazione ai soli ex collaboratori federali.

Nel pacchetto “sgravi 27” sono state eliminate 4 delle 6 divergenze con il Nazionale. Via libera tacito a un postulato sulle casse pensioni e a una mozione per centralizzare i servizi amministrativi federali. Approvata anche la mozione Grossen sui salari dei funzionari, già soddisfatta dalla riforma salariale del 3 settembre.

Con 32 voti contro 9 e 2 astensioni, gli Stati hanno respinto il divieto di bonus per le banche sistemiche. Infine, sulla neutralità, la Camera ha confermato la volontà di respingere l’iniziativa popolare ma di proporre un controprogetto diretto, con 22 voti a 21 e 1 astenuto; il dossier torna al Nazionale.

 

Grazie della vostra attenzione.


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