Il Consiglio nazionale svizzero in breve, 10 marzo 2026
- 14 mar
- Tempo di lettura: 1 min
Il Consiglio nazionale ha approvato due progetti per prorogare i contributi federali agli alloggi a pigione moderata, in risposta alla carenza abitativa; il dossier passa agli Stati. Ha poi dato luce verde alla mozione Wasserfallen sulle indennità di disoccupazione per le donne incinte. È stata respinta, con 113 voti a 78, la mozione degli Stati che chiedeva una base legale per l’aiuto all’Ucraina. Adottata invece, con 153 voti a 77, la mozione sugli animali, che chiede di adeguare le corti interne del programma URA e di stralciare l’obbligo di un lato completamente aperto fino al colmo. Bocciata, con 113 voti a 74, la mozione sugli aiuti umanitari e i crimini a Gaza. Respinte due mozioni UDC sull’integrazione, con 129 voti a 62 e 126 voti a 62, che chiedevano il riconoscimento senza riserve dell’ordinamento svizzero per chi si avvicina alla naturalizzazione. Rigettata, con 114 voti a 77, l’iniziativa dei Verdi per portare il Consiglio federale da 7 a 9 membri. Bocciata anche l’idea del job sharing nel governo, con 132 voti a 54. Respinta, con 122 voti a 61, l’iniziativa per sottoporre la FINMA al principio di trasparenza. Infine, è stata bocciata l’iniziativa UDC che chiedeva di destinare le multe disciplinari all’AVS. Grazie della vostra attenzione. Fonte: https://www.parlament.ch
Commenti