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Italia regione Sicilia, Palermo, opere di manutenzione in zona Passo di Rigano, 30 marzo 2026

  • 31 mar
  • Tempo di lettura: 2 min


La Regione Siciliana compie un passo decisivo per la sicurezza idraulica di Palermo. È stato infatti pubblicato il bando di gara, dal valore di 12,8 milioni di euro, per avviare il grande intervento di riqualificazione del canale Passo di Rigano, una delle infrastrutture idriche più delicate e strategiche della città. Le offerte dovranno essere presentate entro il 4 maggio.

Il Passo di Rigano, secondo solo al fiume Oreto per estensione e portata, attraversa quartieri densamente abitati e raccoglie le acque di diversi canali minori – Luparello, Celona, Borsellino e Mortillaro – prima di raggiungere il mare. Negli anni, l’assenza di manutenzione e l’accumulo di detriti hanno compromesso la stabilità degli argini, rendendo necessario un intervento organico e strutturale.

«È un’opera che Palermo attendeva da troppo tempo», ha dichiarato il presidente della Regione, Renato Schifani, sottolineando come la prevenzione del rischio idrogeologico sia ormai una priorità imprescindibile per la tutela dei cittadini e la rigenerazione urbana.

Il progetto, avviato sulla base di un precedente studio del Comune, punta a ripristinare la piena funzionalità del reticolo idrografico. Le opere previste includono la pulizia degli alvei, la ricostruzione delle sponde danneggiate e la sistemazione delle sezioni idrauliche, così da garantire un deflusso regolare delle acque meteoriche e alleggerire il carico sul sistema fognario.

Un ruolo centrale lo avrà il canale Luparello, dove sorgerà uno scolmatore collegato a un bacino di laminazione: una struttura pensata per contenere le portate in eccesso durante le piogge intense e ridurre il rischio di esondazioni nelle aree a valle, oggi fortemente urbanizzate.

L’intervento interesserà l’intero sistema del Passo di Rigano, dai tratti a cielo aperto fino ai canali tombati che scorrono sotto la viabilità moderna, spesso privi di accessi adeguati per le ispezioni. Le verifiche tecniche hanno evidenziato un degrado diffuso, sia nelle parti strutturali sia nei rivestimenti storici in pietra di Billiemi, che verranno recuperati utilizzando materiali compatibili per preservare il valore culturale dell’opera.

La pulizia riguarderà oltre 12 chilometri di canali, compresi i rami secondari come quello di “Acqua Baida”. Si tratta di un intervento complesso, che punta non solo a ripristinare la sicurezza idraulica, ma anche a restituire efficienza a un sistema che, per decenni, ha rappresentato una criticità irrisolta per la città.

 

 

Grazie della vostra attenzione.


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