Italia regione Sicilia, Scuola, in Sicilia è attivo il numero verde contro il bullismo, 30 marzo 2026
- 31 mar
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La Regione Siciliana e l’Ufficio scolastico regionale intensificano il loro impegno contro bullismo e cyberbullismo, rilanciando alle scuole dell’Isola gli strumenti messi a disposizione per affrontare un fenomeno in costante crescita. In una comunicazione inviata agli istituti statali e paritari, l’Usr ricorda che è operativo il numero verde 800 280 000, attivo dal lunedì al venerdì nelle ore pomeridiane, a cui possono rivolgersi non solo studenti, ma anche adulti e famiglie. Accanto alla linea telefonica, è disponibile anche una chat di supporto sulla piattaforma del progetto 1nessuno100giga, pensata per segnalare episodi di abuso e ricevere assistenza immediata.
Questi servizi rientrano nel programma regionale 1nessuno100giga, finanziato con 2,3 milioni di euro dall’assessorato all’Istruzione e sviluppato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. Il progetto, previsto dalla legge regionale 27/2021, coinvolge partner specializzati come Telefono Azzurro, Fondazione Carolina e il movimento MaBasta, impegnati nella gestione delle attività di ascolto e prevenzione.
«In due anni abbiamo raggiunto migliaia di studenti, insegnanti e genitori», sottolinea l’assessore Mimmo Turano, evidenziando come il bullismo oggi si estenda ben oltre le mura scolastiche, trovando nei social un terreno fertile. «Il numero verde e la chat sono strumenti fondamentali per intercettare situazioni di disagio e offrire un aiuto concreto. Ai ragazzi dico: non restate soli, chiedete supporto. Le istituzioni ci sono».
Sulla stessa linea il direttore dell’Usr Sicilia, Filippo Serra, che definisce 1nessuno100giga «un modello operativo strutturato», capace di mettere in rete scuole, enti e associazioni per fornire risposte efficaci a un problema sempre più complesso. «Grazie a un approccio innovativo – afferma – stiamo dando a studenti e famiglie strumenti reali per riconoscere e affrontare comportamenti aggressivi, online e offline».
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Fonte: www.regione.sicilia.it
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