Italia regione Sicilia, Università, fondi per l'alta formazione accademica, 30 marzo 2026
- 31 mar
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La Regione Siciliana rilancia il proprio sostegno al mondo accademico con un nuovo intervento dedicato ai giovani ricercatori. Sono infatti stati destinati oltre 8,3 milioni di euro del programma FSE+ 2021‑2027 per finanziare contratti di ricerca negli atenei dell’Isola, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema universitario e creare opportunità occupazionali più solide per chi intraprende la carriera scientifica.
Il presidente Renato Schifani ha definito il provvedimento un passo concreto verso condizioni più attrattive per i giovani studiosi, spesso costretti a cercare all’estero percorsi professionali più stabili. L’iniziativa, ha spiegato, punta ad avvicinare la Sicilia agli standard internazionali e a valorizzare il ruolo strategico della ricerca nello sviluppo regionale.
Sulla stessa linea l’assessore all’Istruzione Mimmo Turano, che vede nell’investimento uno strumento per contrastare la fuga dei talenti e consolidare gli atenei siciliani come centri di eccellenza capaci di sostenere un’economia basata sull’innovazione e sulla conoscenza.
Il bando finanzierà progetti biennali in settori considerati prioritari: salute, digitale, industria e spazio, energia e mobilità, agroalimentare, bioeconomia e risorse naturali. Potranno partecipare tutte le università con sede in Sicilia riconosciute dal Mur. Ogni contratto potrà ricevere fino a 54.910 euro l’anno, mentre gli atenei dovranno garantire selezioni trasparenti e presentare una sola proposta entro il 15 maggio 2026. L’avvio dei contratti è previsto entro ottobre dello stesso anno.
Il testo completo dell’avviso è disponibile sul portale istituzionale della Regione Siciliana.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: www.regione.sicilia.it
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