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Italia regione Umbria, Dimensionamento scolastico Città di Castello, 28 marzo 2026

  • 29 mar
  • Tempo di lettura: 1 min


A Perugia, il 26 marzo 2026, arriva una decisione significativa sul tema del dimensionamento scolastico: il Tar dell’Umbria ha infatti accolto la richiesta di sospensiva presentata dal Comune di Città di Castello. Questo pronunciamento, secondo la Regione, conferma che l’ente ha agito con puntualità e coerenza fin dall’inizio della vicenda.

L’assessore regionale all’Istruzione, Fabio Barcaioli, sottolinea come la sentenza chiarisca un punto essenziale: la Regione non è rimasta inattiva, come invece era stato sostenuto da alcune forze politiche. Barcaioli evidenzia che le difficoltà sono nate soprattutto dalle scelte operate a livello nazionale, che avrebbero introdotto criteri poco chiari e non adeguati alla realtà delle scuole umbre, generando incertezza e complicazioni nei territori.

L’assessore respinge quindi le accuse di inerzia rivolte alla Regione, definendole un tentativo di spostare altrove responsabilità che non le appartengono. A suo giudizio, la sentenza del Tar dimostra che tali critiche non avevano fondamento e che la Regione ha agito con determinazione per tutelare il sistema scolastico locale.

Pur accogliendo con soddisfazione questo primo risultato, Barcaioli precisa che il percorso non è concluso. La Regione attende infatti il pronunciamento del Presidente della Repubblica, al quale è stato presentato un ricorso più ampio con l’obiettivo di ottenere l’annullamento di tutti i dimensionamenti previsti in Umbria. L’assessore ribadisce con fermezza la posizione dell’ente: nessuna riorganizzazione forzata verrà accettata, né a Città di Castello né in altre aree della regione.

 

 

Grazie della vostra attenzione.


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