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Italia regione Umbria, il piano scuola da 22 milioni della Regione, 25 marzo 2026

  • 29 mar
  • Tempo di lettura: 2 min


La Regione Umbria ha illustrato un ampio pacchetto di interventi dedicati al sistema educativo, finanziato con 22 milioni di euro del Fondo sociale europeo. L’assessore Fabio Barcaioli, insieme alla presidente Stefania Proietti e al vicepresidente Tommaso Bori, ha spiegato che l’obiettivo è rafforzare i servizi per l’infanzia, sostenere le famiglie e rendere l’Umbria un territorio capace di attrarre e trattenere nuove generazioni, soprattutto in un contesto nazionale in cui le risorse per la scuola si stanno riducendo.

Proietti ha definito questi investimenti come un tassello decisivo per il futuro della regione: potenziare i servizi educativi significa sostenere il diritto allo studio, ma anche alleggerire il carico familiare – in particolare quello che grava sulle donne – e rendere l’Umbria più competitiva per studenti e giovani professionisti.

Bori ha sottolineato la visione complessiva che guida il piano: costruire un’Umbria “pensata per studiare”, con interventi che accompagnano l’intero percorso formativo, dall’asilo nido al dottorato. Tra le misure più rilevanti figura l’introduzione dell’abbonamento unico al trasporto pubblico per studenti di medie, superiori e università: un titolo annuale da 70 euro, finanziato con oltre 10 milioni di euro, che punta a rendere gli spostamenti più economici, uniformi e sostenibili.

Sul fronte del diritto allo studio, sono stati attivati interventi per oltre 14 milioni di euro, tra cui 4 milioni per ridurre le rette dei nidi e un sistema di borse di studio che ha coinvolto circa 30mila famiglie, con un rafforzamento del contributo per il trasporto.

Parallelamente, la Regione sta lavorando alla legge sulle comunità educanti, pensata per creare una rete stabile tra scuole, Comuni, famiglie e terzo settore. Questo approccio integra le altre misure già avviate: 7 milioni per oltre 500 nuovi posti nei nidi ogni anno, e 4,3 milioni per ampliare il tempo scuola nella primaria attraverso progetti biennali che includono attività pomeridiane, supporto ai compiti ed educazione non formale.

Accanto ai servizi, sono stati avviati anche progetti culturali ed educativi: “Vince l’amore”, dedicato all’educazione emotiva, ha coinvolto 70 scuole; i “Viaggi della Memoria” sono sostenuti con 50mila euro annui; e nelle scuole è attiva la distribuzione gratuita di assorbenti, finanziata con 25mila euro l’anno, per contrastare la povertà mestruale.

Prosegue inoltre il lavoro sul regolamento del sistema zerosei, che definirà standard e criteri per garantire qualità e continuità nei servizi per l’infanzia.

In chiusura, Barcaioli ha annunciato una nuova presentazione del piano agli stakeholder del mondo scolastico e ha ringraziato gli uffici regionali per il lavoro svolto nella progettazione e nell’attuazione delle misure.

 

 

Grazie della vostra attenzione.

 


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