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Italia regione Veneto, Il piano di risanamento va avanti grazie a nuovi investimenti , 25 marzo 2026

  • 28 mar
  • Tempo di lettura: 2 min


“Il Veneto continua a distinguersi nel panorama della cooperazione transfrontaliera, dimostrando una forte capacità di progettazione e una consolidata attitudine a collaborare con i territori oltre confine. La partecipazione a 14 progetti finanziati, per un valore complessivo che supera gli 11,8 milioni di euro, nell’ambito del Programma Interreg Italia‑Austria, conferma la qualità del nostro sistema territoriale e la nostra abilità nel costruire partenariati solidi, innovativi e duraturi. Sono risorse europee fondamentali, che generano sviluppo e opportunità senza pesare sul bilancio regionale”.

Con queste parole l’assessore alla Cooperazione interregionale, Marco Zecchinato, commenta i risultati del terzo avviso del Programma Interreg VI‑A Italia‑Austria 2021‑2027, che coinvolge aree strategiche lungo il confine italo‑austriaco, comprese le province venete di Belluno, Treviso e Vicenza.

“Il bando – prosegue Zecchinato – metteva a disposizione 16,5 milioni di euro e ha raccolto 52 candidature, tra cui 28 progetti con la presenza di capofila o partner veneti e 2 iniziative che coinvolgono il GECT Euregio Senza Confini, di cui la Regione è membro fondatore. Un risultato che testimonia la competitività del nostro territorio e la capacità delle nostre realtà di proporsi come attori credibili e preparati”. Le proposte sono state valutate dal Segretariato Congiunto del Programma, con il supporto delle Unità di Coordinamento Regionali. Tra i progetti approvati, 14 vedono un ruolo diretto della Regione o di enti veneti – pubblici, privati, universitari e di ricerca – spesso anche come capofila, a conferma della capacità del Veneto di guidare processi complessi a livello europeo.

I progetti selezionati affrontano temi centrali per il futuro delle aree alpine: cambiamento climatico, sostenibilità delle zone montane, innovazione tecnologica e tutela della biodiversità. “Si tratta di interventi concreti – sottolinea l’assessore – che produrranno benefici tangibili per le comunità locali, migliorando la qualità della vita e rafforzando la competitività delle imprese”.

Tra le iniziative che coinvolgono strutture regionali figurano:

  • Cycle‑GOV, dedicato alla gestione sostenibile delle ciclovie transfrontaliere;

  • RenewLab e REHOME, focalizzati sulla riqualificazione edilizia e sulla resilienza delle aree montane;

  • DiBioN2K, orientato alla tutela della biodiversità attraverso strumenti digitali avanzati.

A queste si aggiungono due progetti che vedono protagonista il GECT Euregio Senza Confini:

  • NEW‑MOVE, per migliorare l’integrazione della mobilità sostenibile tra Friuli‑Venezia Giulia, Veneto e Carinzia;

  • EUREDU – Euregio Goes School, che punta a rafforzare la cooperazione educativa e la valorizzazione della lingua ladina.

“Il vero valore aggiunto – conclude Zecchinato – risiede nella capacità di mettere in rete istituzioni, territori e competenze diverse. La cooperazione transfrontaliera si conferma uno strumento essenziale per affrontare insieme sfide globali come il clima, la mobilità e lo sviluppo sostenibile”.

 

 

 

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