Italia regione Veneto, Smottamento superficiale alla Rocca di Monselice, Regione subito attiva con verifiche sul posto, 26 marzo 2026
- 28 mar
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Questa mattina, attorno alle 11, sul versante settentrionale della Rocca di Monselice si è verificato un lieve movimento franoso che ha interessato l’area affacciata su via Galileo Galilei. Si tratta di un episodio circoscritto, ma sufficiente a richiamare l’attenzione delle autorità locali. Le abbondanti precipitazioni che hanno colpito il territorio negli ultimi giorni – con un picco particolarmente intenso nella notte precedente – sono considerate la causa più probabile del cedimento.
Secondo le prime ricostruzioni tecniche, a muoversi è stato esclusivamente lo strato superficiale di terreno che ricopre le antiche rocce vulcaniche della Rocca. L’acqua piovana, penetrando nel suolo, ne ha ridotto la compattezza fino a far perdere coesione al materiale, che ha iniziato a scivolare verso valle. La conformazione stessa del pendio, caratterizzato da una forte inclinazione, ha contribuito a facilitare il distacco. Il volume coinvolto resta comunque molto contenuto: pochi metri cubi di materiale, senza elementi di particolare pericolosità.
“Parliamo di un fenomeno superficiale e di dimensioni ridotte – chiarisce l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini –. Le piogge intense hanno saturato il terreno, che ha ceduto lungo la parete più ripida della Rocca”.
La segnalazione è arrivata rapidamente agli uffici competenti, che hanno immediatamente attivato le procedure di controllo. La Protezione Civile è intervenuta sul posto in tempi brevi, mentre i geologi della Regione hanno effettuato un sopralluogo tecnico per valutare la stabilità del versante e verificare eventuali rischi per l’area circostante.
“La risposta è stata immediata – aggiunge Venturini –. Regione e Protezione Civile hanno operato con grande tempestività, garantendo un monitoraggio puntuale e un intervento efficace. A loro va il nostro ringraziamento per la professionalità dimostrata”.
Le verifiche condotte nel corso della mattinata hanno escluso criticità per la sicurezza della strada sottostante e delle abitazioni vicine. Alcuni residenti hanno riferito di aver udito rumori insoliti, probabilmente provocati dal rotolamento di piccoli sassi e frammenti di terreno trascinati verso il basso durante il movimento.
L’attenzione, tuttavia, non si esaurisce con il primo sopralluogo. L’amministrazione regionale ha annunciato che il monitoraggio proseguirà anche nei prossimi giorni, con ulteriori controlli programmati per seguire l’evoluzione del versante. Non si esclude l’impiego di droni per ottenere una visione più dettagliata delle zone meno accessibili.
“Uno degli elementi che intendiamo approfondire – conclude l’assessore – è una piccola apertura nella vegetazione immediatamente sotto il mastio. Vogliamo comprenderne meglio l’origine e l’estensione, così da avere un quadro completo e aggiornato della situazione”.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: www.regione.veneto.it
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