Italia regione Veneto, Stefani: DEFR bussola del Veneto: scelte guidate dai dati, 26 marzo 2026
- 28 mar
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Nel presentare al Consiglio regionale il nuovo Documento di Economia e Finanza Regionale, il Presidente del Veneto Alberto Stefani ha voluto sottolineare il ruolo strategico di questo strumento, definendolo la guida che orienterà le scelte politiche ed economiche dei prossimi anni. Il DEFR, ha spiegato, non è un semplice atto amministrativo, ma una vera e propria mappa che indica la direzione verso cui la Regione intende muoversi per affrontare un contesto in rapido cambiamento.
Stefani ha evidenziato come il documento sia frutto di un metodo di lavoro profondamente rinnovato, basato su un’analisi rigorosa dei dati e su una lettura attenta delle trasformazioni demografiche, sociali ed economiche che stanno ridisegnando il Veneto. Secondo il Presidente, solo partendo da numeri solidi e da una comprensione realistica delle criticità è possibile costruire politiche efficaci, evitando scelte astratte o interventi scollegati dai bisogni reali della popolazione. Le sfide del futuro – ha ribadito – richiedono decisioni immediate e lungimiranti.
Il cuore del DEFR è rappresentato dalle politiche sanitarie e sociali. La Regione punta a rafforzare la rete della medicina territoriale, a sviluppare ulteriormente la telemedicina e a investire nella formazione e nel reclutamento di nuovi professionisti sanitari. Grande attenzione è dedicata anche alla prevenzione e al sostegno delle fasce più fragili, con misure rivolte alle famiglie, ai caregiver e a tutto il sistema del welfare. L’obiettivo dichiarato è costruire un Veneto capace di accompagnare le persone in ogni fase della vita, garantendo servizi accessibili e di qualità.
Accanto al sociale, il documento dedica ampio spazio alle politiche abitative: social housing, sostegno ai giovani e interventi per facilitare l’accesso alla casa sono considerati tasselli fondamentali per una Regione che vuole essere inclusiva e competitiva.
Sul fronte dello sviluppo economico, il DEFR individua tre assi principali: infrastrutture, innovazione e crescita sostenibile. La Regione intende favorire la nascita e il consolidamento di startup, accelerare la transizione digitale e ambientale e rafforzare il legame tra mondo accademico e imprese, così da creare un ecosistema dinamico, capace di attrarre competenze e generare nuove opportunità di lavoro.
Non manca un capitolo dedicato alla tutela del territorio, con investimenti mirati alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla sicurezza ambientale. In parallelo, la modernizzazione dei trasporti rappresenta un altro pilastro della strategia regionale, con il progetto del biglietto unico intermodale come simbolo di un sistema più semplice, integrato e orientato al cittadino.
Stefani ha poi richiamato il ruolo del Veneto nel quadro delle grandi riforme nazionali, ribadendo la volontà di essere protagonista nei processi che riguardano autonomia differenziata e federalismo fiscale. Per il Presidente, una pubblica amministrazione più snella ed efficiente è una condizione indispensabile per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese.
In chiusura, il Presidente ha rivolto un invito al Consiglio regionale affinché si lavori con spirito di responsabilità e visione condivisa. Le riforme strategiche – ha ricordato – non appartengono a una parte politica, ma all’intera comunità veneta. L’obiettivo comune deve essere quello di costruire, insieme, il Veneto del futuro.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: www.regione.veneto.it
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