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Le catene di approvvigionamento globali entrano in un’era di volatilità strutturale, secondo un rapporto del World Economic Forum

  • 23 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 24 feb



Data: 19.01.2026


Secondo il Global Value Chains Outlook 2026 del World Economic Forum, le catene globali del valore sono entrate in una fase di volatilità strutturale che costringe imprese e governi a ripensare strategie di investimento e produzione. Tre leader aziendali su quattro considerano oggi la resilienza un motore di crescita, in un contesto segnato da frammentazione geopolitica, cambiamenti tecnologici rapidi, politiche industriali più incisive e transizione energetica.


Il rapporto evidenzia che le recenti tensioni commerciali, l’aumento dei costi di trasporto e la proliferazione di misure protezionistiche indicano un passaggio da shock temporanei a un’incertezza permanente. Per restare competitivi, imprese e Paesi devono puntare su catene di approvvigionamento più flessibili e adattive, superando modelli basati solo sull’efficienza.


Il documento propone un doppio percorso: linee guida strategiche per l’industria e un quadro di riferimento per le politiche industriali, supportati da uno strumento digitale che aiuta a valutare rischi, punti di forza e criticità manifatturiere. Vengono infine citati esempi nazionali di successo che mostrano come investimenti mirati in competenze, infrastrutture digitali e monitoraggio delle forniture possano rafforzare la competitività e la sicurezza delle catene globali.


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