Parlamento Ticino Svizzera, L’iniziativa non è passata, ma il dumping è restato, 17 marzo 2026
- 19 mar
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Due casi di dumping salariale emersi su Indeed riaccendono il dibattito in Ticino. Il primo riguarda la società Stars Be Original di Chiasso, che cerca una marketing assistant all’80–100% con una retribuzione “fino a 20’000 franchi l’anno”, pari a 1’666.66 franchi lordi al mese e 9.15 franchi l’ora, ben sotto i 20–20.50 franchi previsti dal salario minimo o dai Contratti normali di lavoro del settore.
Il secondo annuncio è della Mercury Training Group SA di Mendrisio, che offre un posto al 100% come marketing automation specialist con esperienza, inglese B2 e disponibilità al trasferimento nei comuni di frontiera. Salario: 30’000 franchi l’anno, cioè 2’500 franchi al mese e 13.73 franchi l’ora, anche qui sotto la soglia legale.
Oltre a distorcere il mercato del lavoro, il dumping crea problemi ai disoccupati, che temono penalità se rifiutano impieghi con salari molto inferiori a quelli precedenti.
Il tema esplode a poche settimane dalla votazione dell’8 marzo, in cui l’iniziativa contro il dumping salariale è stata respinta, ma ha raccolto il 43.83% dei consensi. La pubblicazione di annunci con salari così bassi rafforza la percezione di un fenomeno diffuso e poco controllato, nonostante il Cantone rivendichi di essere “quello con più controlli”.
L’interrogazione chiede al Consiglio di Stato se intenda avviare verifiche, monitorare gli annunci online, chiarire l’esistenza di un Contratto normale per il settore marketing, valutare misure per la trasparenza salariale e definire la strategia di controllo del mercato del lavoro per i prossimi anni. Viene inoltre chiesto se il Governo riconosca la forte preoccupazione espressa dalla popolazione.
Il deputato annuncia che, in assenza di risposta entro i 60 giorni previsti, procederà a una sollecitazione formale.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: https://www4.ti.ch/
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