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Parlamento Ticino Svizzera, nuovo caso di femminicidio in Ticino Svizzera, scelte cantonali per il numero unico antiviolenza e misure di lotta al femminicidio, 23 marzo 2026

  • 17 mar
  • Tempo di lettura: 1 min


 

Nell’interrogazione n. 39.26 del 23 febbraio 2026, i deputati Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini richiamano l’attenzione sul femminicidio avvenuto a Gnosca la scorsa settimana. Dal 2020, secondo i dati di Stopfemizid.ch, in Svizzera si contano 129 femminicidi, di cui 9 in Ticino. I firmatari denunciano la persistente sottovalutazione istituzionale della violenza di genere e l’assenza di una rete di protezione efficace.

Particolare preoccupazione suscita la decisione cantonale di deviare il nuovo numero unico antiviolenza 142 – operativo da maggio – sul 144 durante le ore notturne e nei fine settimana. In questo modo, solo nelle ore d’ufficio le chiamate saranno gestite da personale specializzato, mentre negli altri momenti verranno indirizzate al pronto soccorso. Le associazioni femminili contestano la misura, ritenendola non conforme alla Convenzione di Istanbul e inadeguata ai bisogni delle vittime.

L’interrogazione chiede al Consiglio di Stato di spiegare le ragioni della scelta, se siano previsti potenziamenti di personale, quali risorse verranno dedicate alla promozione del numero 142, e se non sia necessario avviare una campagna di prevenzione strutturata e creare centri antiviolenza nelle principali città, oltre ad aumentare i posti nelle case protette.

 

Grazie della vostra attenzione.


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