Rivista Atra – orizzonti, associazione svizzera per l'abolizione della vivisezione pagina 3, marzo 2026
- 20 mar
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Il controprogetto all’iniziativa sul foie gras, messo in consultazione dal 3 novembre al 7 dicembre 2025 dalla CSEC‑N, viene giudicato privo di ambizione: promette una riduzione delle importazioni ma, nei fatti, non cambierà nulla. Il testo prevede solo l’obbligo di indicare sugli imballaggi la dicitura «ottenuto da oche o anatre alimentate forzatamente» e un monitoraggio affidato a UFDF e USAV, con un rapporto ogni 5 anni. Se le importazioni non diminuiranno, gli Uffici «propongono» al Consiglio federale misure limitate, senza alcun calendario: potrebbero arrivare tra 10, 20 o 50 anni. Intanto la Svizzera continuerà comunque a importare circa 20 tonnellate l’anno per accordi con la Francia, mentre le importazioni private resteranno libere. In assenza di un vero controprogetto, l’iniziativa andrà in votazione nel 2026. La produzione di foie gras è vietata da oltre 40 anni, ma ogni anno vengono importate più di 200 tonnellate, una contraddizione che i promotori chiedono finalmente di superare.
Fonte: www.atra.info
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