Ticino Svizzera, Esplosione dei premi di cassa malati: ora basta!, 15 aprile 2026
- 17 apr
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L’approvazione popolare delle iniziative IP cento cinquanta e IP cento cinquantaquattro il ventotto settembre duemilaventicinque ha espresso con forza la volontà di ridurre l’impatto dei premi di cassa malati e di sostenere il potere d’acquisto delle economie domestiche. Il Consiglio di Stato riconosce questa esigenza, ma sottolinea che l’attuazione deve avvenire in un contesto finanziario cantonale già fragile, aggravato da nuovi oneri federali, dalla riforma EFAS e dalla futura abolizione del valore locativo, che potrebbero generare disavanzi insostenibili. Per questo motivo il Governo propone un’implementazione graduale e sostenibile, articolata in due tappe, con una prima fase prevista dal duemilaventisette che comporta un costo complessivo di sessantuno milioni e quattrocentomila franchi, suddivisi tra maggiori sussidi RIPAM e minori entrate fiscali dovute all’aumento delle deduzioni per i premi di cassa malati. La quota cantonale sarà finanziata in modo equilibrato tramite risparmi e nuove entrate.
La prima tappa prevede un adeguamento mirato dei parametri RIPAM, aumentando le costanti che determinano il reddito disponibile massimo per ampliare la platea dei beneficiari e avvicinarsi gradualmente al principio del dieci per cento del reddito disponibile. L’intervento genera una spesa aggiuntiva di trentotto milioni e permette a circa settemiladuecento–ottomila persone in più di accedere ai sussidi. Parallelamente, l’iniziativa fiscale aumenta i limiti di deduzione per i premi assicurativi, con un impatto stimato di ventitré milioni e quattrocentomila franchi. Il Consiglio di Stato ribadisce che ogni passo dovrà essere accompagnato da misure di contenimento della spesa sanitaria e da un coordinamento tecnico e politico che garantisca il rispetto del freno ai disavanzi. L’obiettivo è applicare integralmente le iniziative entro il duemilaventinove, assicurando al contempo la sostenibilità delle finanze pubbliche e la capacità del Cantone di mantenere servizi e fiscalità equilibrati.
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Fonte: https://www4.ti.ch/
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