Ticino Svizzera, Fuga e (non) rientro dei giovani: qual è la posizione politica?, 13 aprile 2026
- 17 apr
- Tempo di lettura: 1 min
Presentata da: Claudio Isabella Per il Gruppo il Centro + Giovani del Centro.
L’interrogazione richiama l’attenzione sul crescente fenomeno della fuga dei giovani dal Ticino e sulla difficoltà nel favorirne il rientro, tema ormai diffuso nel dibattito pubblico e oggetto di interrogazioni presentate in oltre quaranta Comuni. Gli autori ricordano che già nel marzo duemilaventitré è stata depositata un’iniziativa parlamentare per incentivare il rientro dei giovani ticinesi formati fuori Cantone, ma il Consiglio di Stato non ha ancora espresso una posizione politica né presentato un messaggio, nonostante l’aggravarsi delle tendenze demografiche: invecchiamento della popolazione, saldo negativo nella fascia venti–trentacinque anni, perdita di forza lavoro qualificata e calo delle nascite.
L’interrogazione sottolinea che sempre più giovani scelgono di non rientrare, attratti da migliori condizioni salariali, maggiori opportunità professionali e una migliore conciliazione tra lavoro e vita privata altrove. Altri Paesi, come l’Italia, hanno introdotto misure mirate per favorire il rientro dei talenti, mantenute nel tempo come priorità strategica. Ignorare il fenomeno, si afferma, significherebbe accettare un progressivo indebolimento demografico ed economico del Cantone, definito da alcuni come una “glaciazione demografica”.
Per questo si chiede al Consiglio di Stato di chiarire la propria posizione sull’iniziativa del duemilaventitré, di indicare eventuali alternative per contrastare la fuga dei giovani, di esprimersi sulla gravità del fenomeno e sulla sua priorità politica, e di dichiarare se intenda sostenere misure mirate e con quali risorse. Si chiedono inoltre dati sugli arrivi e sulle partenze dei giovani tra venticinque e trentacinque anni negli ultimi dieci anni, e informazioni sui loro redditi medi e mediani.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: https://www4.ti.ch/
Commenti