Ticino Svizzera, Quando ci sono vittime non si può affermare che i protocolli hanno funzionato, 08 aprile 2026
- 8 apr
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Presentata da: Maura Mossi Nembrini e Tamara Merlo per Più Donne.
L’interpellanza nasce dall’arresto di un docente di scuola media per reati sessuali contro minori, un fatto che ha generato forte allarme tra famiglie e allievi. Le autrici contestano l’affermazione secondo cui “i protocolli hanno funzionato”, sostenendo che la presenza di vittime dimostra invece un fallimento delle procedure di prevenzione e segnalazione.
Viene evidenziato che il docente avrebbe agito indisturbato per lungo tempo, segno di una scarsa capacità delle scuole di riconoscere manipolazione, grooming e comportamenti predatori. Per questo si chiede una formazione obbligatoria e strutturata per tutto il corpo docente e un percorso sistematico di prevenzione per gli allievi, basato su programmi già esistenti.
L’interpellanza descrive inoltre le dinamiche dell’adescamento, spesso invisibili e difficili da riconoscere, e sottolinea che gli abusanti sono spesso persone integrate nei contesti di fiducia. Si chiede infine al Consiglio di Stato di chiarire l’effettiva informazione sul portale di segnalazione anonima, le lacune nelle direttive cantonali e il significato dell’affermazione secondo cui il protocollo avrebbe funzionato.
Grazie della vostra attenzione.
Fonte: https://www4.ti.ch/
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