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UE, Bilancio UE 2028-2034: rispondere ai bisogni dei cittadini e alle nuove sfide, 28 aprile 2026

  • 2 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

Il Parlamento europeo chiede un bilancio post‑duemilaventisette pari all’uno virgola ventisette per cento dell’RNL, escludendo il rimborso del debito NextGenerationEU. La posizione negoziale è stata approvata con trecentosettanta voti favorevoli, duecentouno contrari e ottantaquattro astensioni. Per il periodo duemilaventotto‑duemilatrentaquattro, gli eurodeputati propongono un bilancio di mille settecentoottanta miliardi di euro (pari a duemiladieci miliardi a prezzi correnti), con un aumento di centosettantacinque virgola undici miliardi (o centonovantasette virgola trenta miliardi correnti), cioè circa dieci per cento, escludendo lo zero virgola undici per cento dell’RNL destinato al debito NGEU.

Il Parlamento chiede fondi distinti per PAC, pesca, coesione, Fondo sociale europeo e affari interni, e sostiene il raddoppio dei finanziamenti per competitività, difesa, innovazione, transizioni digitale e verde, infrastrutture, sanità, istruzione e cultura. Sollecita più risorse per ECF, Orizzonte Europa, MCE, Erasmus+, AgoraEU, protezione civile, EU4Health e LIFE, oltre a maggiori fondi per allargamento, sviluppo, Ucraina e aiuti umanitari.

Si ribadisce che la semplificazione non deve ridurre trasparenza e controllo democratico. Sul fronte delle entrate, il Parlamento sostiene nuove risorse proprie pari a sessanta miliardi di euro annui, valutando anche prelievi su servizi digitali, gioco d’azzardo online, estensione del CBAM e tassazione delle plusvalenze crypto. Si ricorda che circa il sei per cento del bilancio UE è destinato all’amministrazione.

 


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