UE, Il Parlamento approva la riforma dello strumento commerciale UE per lo sviluppo, 28 aprile 2026
- 2 mag
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Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la riforma del sistema di preferenze tariffarie generalizzate con 459 voti favorevoli, 127 contrari e 70 astensioni, confermando che l’UE continuerà a concedere dazi ridotti o nulli ai paesi in via di sviluppo più vulnerabili. Sono state aggiunte nuove convenzioni internazionali sui diritti umani e sull’ambiente, tra cui l’Accordo di Parigi, la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità e quella sui diritti dell’infanzia, come criteri obbligatori per beneficiare delle preferenze.
La riforma introduce una condizionalità più rigorosa sul rimpatrio dei migranti irregolari: prima di sospendere le preferenze, sarà necessaria una procedura di valutazione più lunga e un impegno obbligatorio di 12 mesi con i paesi interessati, mentre per i paesi meno sviluppati è previsto un periodo transitorio di due anni. Per proteggere il settore europeo del riso, è stata inserita un’attivazione automatica delle misure di salvaguardia in caso di un aumento del 45% delle importazioni.
Secondo il relatore Bernd Lange, il sistema continuerà a sostenere oltre 2 miliardi di persone in più di 60 paesi, che beneficeranno delle preferenze per altri 10 anni, in un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e protezionismo. Dopo l’adozione formale da parte del Consiglio, la normativa sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale ed entrerà in vigore per un periodo di 10 anni. Il sistema SPG, attivo dal 1971, riguarda oltre 60 paesi e circa 2 miliardi di persone, con l’obiettivo di ridurre la povertà e favorire lo sviluppo sostenibile.
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