UE, Il Parlamento lancia l’allarme sullo stato dei diritti fondamentali nell’UE, 30 aprile 2026
- 1 mag
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Il Parlamento europeo ha analizzato la situazione dei diritti fondamentali nell’UE per gli anni 2024 e 2025, approvando una relazione con 328 voti favorevoli, 199 contrari e 98 astensioni.
Gli eurodeputati segnalano un aumento delle violazioni: minacce ai diritti delle donne, all’uguaglianza LGBTIQ+, alla libertà dei media e allo spazio civico, oltre a interferenze nella magistratura e un generale arretramento democratico.
Sul tema migrazione e digitale, il Parlamento denuncia applicazioni non uniformi della Carta dei diritti fondamentali e violazioni alle frontiere UE, chiedendo rispetto del principio di non respingimento, operazioni di soccorso coordinate e maggiori controlli su disinformazione, piattaforme digitali e intelligenza artificiale.
Viene richiesta anche un’azione più forte contro violenza di genere, crimini d’odio e discriminazione, oltre alla tutela dei diritti sessuali e riproduttivi. Preoccupano inoltre le difficoltà per le ONG e i difensori dei diritti umani, che subiscono restrizioni e pressioni.
Infine, il Parlamento evidenzia problemi legati a povertà, esclusione abitativa, corruzione, condizioni carcerarie e diritti ambientali, chiedendo interventi più concreti da parte dell’UE e degli Stati membri.
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