UE, le priorità economiche, occupazionali e sociali del Parlamento per il 2026, 11 marzo 2026
- 13 mar
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Il Parlamento europeo ha definito le priorità economiche, occupazionali e sociali per il 2026, approvando due risoluzioni che chiedono una revisione delle raccomandazioni specifiche per paese, una gestione più rigorosa della spesa per la difesa e un ruolo centrale per il pilastro europeo dei diritti sociali nel Semestre europeo.
La risoluzione sulle priorità economiche è stata approvata con 392 voti favorevoli, 219 contrari e 18 astensioni. Gli eurodeputati segnalano l’aumento del debito pubblico, la debole crescita e l’inflazione, oltre al ricorso — già dopo un solo anno — alle “clausole di salvaguardia” delle nuove regole di governance economica. Chiedono CSR meno numerose e più mirate, e avvertono che l’aumento della spesa per la difesa non deve penalizzare altre politiche né essere finanziato con nuovo debito nel lungo periodo.
La risoluzione sulle priorità occupazionali e sociali, approvata con 404 voti favorevoli, 208 contrari e 20 astensioni, chiede che i piani d’azione del pilastro europeo dei diritti sociali diventino un riferimento centrale del Semestre europeo. Il Parlamento propone un budget dedicato di almeno 20 miliardi di euro per la Garanzia europea per l’infanzia, con una quota minima del 5% dei fondi FSE+ destinata alla lotta alla povertà minorile — che sale al 10% per i paesi con tassi superiori alla media UE.
Gli eurodeputati chiedono inoltre di aggiornare il quadro di valutazione sociale, includendo la povertà lavorativa come indicatore di allarme, e di affrontare il divario occupazionale delle persone con disabilità, la questione degli alloggi accessibili e la povertà nel quadro del Semestre europeo.
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