UE, Prime norme UE per proteggere cani e gatti da maltrattamenti, 28 aprile 2026
- 2 mag
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Il Parlamento europeo ha approvato con 558 voti favorevoli, 35 contrari e 52 astensioni il primo regolamento UE su allevamento, detenzione, tracciabilità, importazione e gestione di cani e gatti, con l’obiettivo di eliminare pratiche abusive e tutelare la salute degli animali. Tutti i cani e gatti dell’UE dovranno essere identificati tramite microchip e registrati in banche dati nazionali interoperabili. Venditori, allevatori e rifugi avranno quattro anni per adeguarsi, mentre per i proprietari privati l’obbligo scatterà dopo 10 anni per i cani e 15 anni per i gatti.
Il regolamento vieta accoppiamenti consanguinei, l’allevamento per ottenere caratteristiche estreme dannose, le mutilazioni per esposizioni e competizioni, la legatura salvo per cure mediche e l’uso di collari a strozzo o con punte senza meccanismi di sicurezza. Le norme si applicano anche ai movimenti non commerciali per evitare importazioni mascherate: gli animali provenienti da paesi extra‑UE dovranno avere un microchip prima dell’ingresso e essere registrati; i proprietari dovranno preregistrare l’animale almeno cinque giorni lavorativi prima dell’arrivo.
Nel contesto, si ricorda che il 44% dei cittadini UE possiede un animale domestico, il 74% chiede maggiore tutela del benessere animale e il commercio di cani e gatti vale 1,3 miliardi di euro l’anno, con circa il 60% degli acquisti effettuati online. La proposta della Commissione risale al 7 dicembre 2023. La legislazione deve ora essere adottata formalmente dal Consiglio.
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